Caratteristiche tecniche
Che cos’è un termovalorizzatore
Il termovalorizzatore è un impianto che smaltisce i rifiuti mediante un processo di combustione ad alta temperatura (fra 850° C e 1050° C). Negli impianti più moderni, il calore sviluppato durante la combustione dei rifiuti è recuperato e utilizzato per produrre vapore, che poi genera energia elettrica o termica con conseguente risparmio di risorse naturali. Obiettivo primario di qualsiasi trattamento di combustione è la trasformazione del rifiuto in energia senza generare sostanze dannose per l’ambiente e per l’uomo, con conseguente riduzione delle quantità da inviare in discarica.
Come funziona
Il termovalorizzatore di Acerra è costituito da tre linee indipendenti che operano in parallelo, ciascuna delle quali svolge le seguenti funzioni:
• ricevimento e stoccaggio dei rifiuti urbani classificati non pericolosi;
• combustione e produzione di energia elettrica;
• trattamento delle ceneri e dei fumi.
Ricevimento e stoccaggio dei rifiuti
L’impianto di Acerra brucia i rifiuti urbani, ovvero quelli prodotti ogni giorno dalle famiglie. Una volta raccolti i rifiuti vengono inviati agli Stir (Stabilimenti di Tritovagliatura e Imballaggio dei Rifiuti), dove sono sottoposti al controllo della radioattività, selezionati, pressati e quindi trasportati al termovalorizzatore. Qui i rifiuti, dopo un ulteriore controllo della radioattività e la verifica della documentazione di accompagnamento, vengono stoccati nella “fossa di ricezione”, all’interno della quale appositi sistemi di aspirazione evitano il disperdersi di cattivi odori.
Combustione e produzione di energia
Per mezzo di una gru i rifiuti sono depositati in un forno dotato di una griglia mobile, che ne assicura il continuo movimento durante la combustione. Una corrente d’aria forzata fornisce la quantità di ossigeno necessaria a garantire una combustione ottimale, mantenendo molto alta la temperatura. Il calore prodotto dalla combustione porta a vaporizzare l’acqua in circolazione in una caldaia. Il vapore così generato mette quindi in movimento una turbina che trasforma l’energia termica in elettrica.
Le tre linee indipendenti di cui si compone il termovalorizzatore di Acerra smaltiscono ciascuna circa 27 tonnellate di rifiuti all’ora arrivando a trasformare in energia quantitativi di rifiuti pari a 1950 tonnellate al giorno, per un totale di 600 mila tonnellate l’anno. L’impianto è in grado di produrre energia elettrica per consumi annuali pari a circa 200mila utenze domestiche.
Trattamento di ceneri, scorie e fumi
La ceneri e le scorie prodotte dal processo di combustione vengono raccolte e raffreddate in vasche piene d’acqua per poi essere in parte trattate (e riutilizzate) e in parte smaltite in discariche speciali (al momento fuori regione). I fumi vengono invece immessi in un circuito di depurazione finalizzato all’abbattimento di:
• macroinquinanti gassosi (assorbitore a semisecco);
• polveri (doppio filtro a maniche);
• microinquinanti (due stadi di assorbimento a secco su carbone attivo)
• ossidi di azoto (reattore catalitico selettivo - Denox).
Successivamente al trattamento, i fumi vengono rilasciati nell’atmosfera attraverso un camino a tre canne alto 110 metri.
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N° linee di termovalorizzazione: 3 Combustibile alimentato alle tre linee: 1.950 t/g, corrispondenti a 600.000 ton/a Capacità termica totale (PCI =15.000 kJ/kg): 340 MWt Vapore surriscaldato prodotto (500°C, 90 bar): 380 t/h Potenza elettrica nominale della turbina (100% MCR ): 107,5 MWe Potenza cedibile alla rete elettrica (100% MCR): 94,6 MWe |