Provvedimenti Normativi
Il decreto legge 23 maggio 2008 n.90 – convertito nella legge 14 luglio 2008 n.123 – ha stabilito l’obbligo di completare l’impianto di termovalorizzazione di Acerra per la società già affidatarie del servizio di gestione dei rifiuti nella regione Campania. Inoltre, il decreto consente che nel termovalorizzatore vengano conferiti e trattati rifiuti urbani e simili non compostati (codici CER 19.05.01), compost fuori specifica (19.05.03), rifiuti - compresi materiali misti - prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti (19.12.12), cdr – combustibile derivato da rifiuti (19.12.10), rifiuti urbani non differenziati (20.03.01), rifiuti urbani non specificati altrimenti (20.03.99). Il conferimento di queste tipologie di rifiuti - per un quantitativo massimo di 600mila tonnellate annue – avviene in deroga al parere della Commissione di valutazione di impatto ambientale del 9 febbraio 2005, fatte salve le indicazioni di tutela dell’ambiente e quelle relative alle migliorie impiantistiche contenute nel parere e nel rispetto dei limiti di emissione previsti.
Per garantire il corretto ed efficace esercizio del termovalorizzatore, con particolare attenzione agli aspetti legati al controllo delle emissioni e alla tutela della popolazione e dell’ambiente, la Struttura del Sottosegretario per l’emergenza rifiuti ha adottato il provvedimento n. 44 del 26/2/2009 “Contenuti e modalità dell’autorizzazione integrata ambientale” con il relativo “Piano di monitoraggio e controllo”.
L’ordinanza n. 3745 del 5 marzo 2009 ha disposto l’avviamento e l’esercizio provvisorio del termovalorizzatore, fermo restando l’obbligo di provvedere all’integrazione del sistema di controllo delle emissioni dell’impianto con l’installazione di un sistema di monitoraggio in continuo del mercurio, di un sistema di prelievo dei microinquinanti organici e di un ulteriore sistema di monitoraggio delle emissioni al camino. L’ordinanza prevedeva inoltre che la responsabilità della conduzione delle fasi di avviamento e di esercizio provvisorio dell’impianto restasse a carico del costruttore, fino all’esito positivo delle prove di collaudo. In queste fasi, il costruttore doveva verificare le prestazioni ed effettuare le prove e i collaudi.
Sempre nell’ottica di un corretto esercizio del termovalorizzatore in termini di compatibilità ambientale, l’ordinanza ha incaricato l’Agenzia regionale protezione ambiente della Campania (Arpac), di svolgere tutte le necessarie attività di verifica e controllo. La Commissione di collaudo del termovalorizzatore viene inoltre incaricata di svolgere una serie di attività finalizzate a garantire la congruenza delle opere rispetto alle norme tecniche vigenti in materia.
Infine, sulla base delle prime positive verifiche effettuate dalla Commissione di collaudo, la Struttura del Sottosegretario con il provvedimento n. 64 del 17/3/2009 ha attestato che l’impianto di termovalorizzazione di Acerra soddisfa le condizioni e le prescrizioni impiantistiche previste dal parere del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio, nonché le prescrizioni contenute nel documento tecnico “Contenuti e modalità dell’autorizzazione integrata ambientale” e relativo “Piano di monitoraggio e controllo”.
Dal 15 gennaio 2010 - sulla base del decreto legge n.195 del 30 dicembre 2009 convertito nella legge n.26 del 26 febbraio 2010 - Partenope Ambiente ha assunto la gestione provvisoria ed esclusiva del termovalorizzatore, affiancata da un presidio tecnico di Fibe, la società che ha costruito il termovalorizzatore. Il collaudo funzionale dell’impianto è terminato il 28 febbraio 2010. All’esito positivo del collaudo è terminata la gestione provvisoria e Partenope Ambiente ha assunto la gestione definitiva del termovalorizzatore di Acerra.
Con il decreto legge 195 il valore dell’impianto di Acerra è stato determinato in 355 milioni di euro, in base ai criteri stabiliti dallo studio Enea 2007. Entro il 31 dicembre 2011 la proprietà del termovalorizzatore passerà alla Regione Campania, o ad un altro soggetto pubblico (Dipartimento della Protezione Civile) o privato. Nell'attesa del passaggio di proprietà, il Dipartimento della Protezione Civile può disporre, utilizzare e godere dell’impianto per il quale è autorizzato a stipulare un contratto di affitto.
Per ulteriori approfondimenti relativi all’esercizio del Termovalorizzatore si rimanda alla disciplina di dettaglio riportata in allegato.